Quando le principali compagnie aeree come JetBlue, United, Delta e Southwest aumentano le tariffe per i bagagli registrati, spesso indicano l’aumento del costo del carburante per aerei come il principale colpevole. Tuttavia, uno sguardo più approfondito ai dati finanziari delle compagnie aeree rivela una realtà economica molto più complessa e calcolata. La connessione tra i prezzi del carburante e le tariffe per i bagagli non è tanto una relazione diretta di causa-effetto quanto più un sintomo di come le compagnie aeree effettivamente guadagnano.

Il vero motore del profitto: carte di credito, non passeggeri

Un malinteso comune è che le compagnie aeree stiano “riducendo i prezzi” dei passeggeri attraverso varie tariffe. In realtà, il modello tradizionale di far volare i passeggeri dal punto A al punto B è poco redditizio, se non addirittura in perdita.

La vera “miniera d’oro” per le compagnie aeree moderne non è il prezzo del biglietto, ma i programmi fedeltà e le partnership con carte di credito. Le compagnie aeree vendono miglia alle banche, generando enormi flussi di entrate che hanno poco a che fare con le effettive operazioni di volo. Togliendo i profitti da queste partnership bancarie, i margini sui passeggeri e sulle merci volanti sono sottilissimi:

  • American Airlines: Pur registrando ricavi miliardari, una volta tenuto conto degli ingenti ricavi derivanti dai servizi di marketing collegati alle carte, il loro margine operativo derivante dai voli effettivi scende allo sconcertante 0,8% (o addirittura fino al -3,4% a seconda del metodo contabile).
  • Delta Air Lines: Escludendo i miliardi guadagnati dalla partnership con American Express, il margine operativo di Delta si attesta a circa 4,8%.
  • United Airlines: I dati finanziari suggeriscono un margine netto compreso tra solo 0,7% e 1,2% se si escludono le entrate di Chase.

In sostanza, molte compagnie aeree trattano il viaggio dei passeggeri come un “leader in perdita”, un servizio fornito con un margine basso per incoraggiare i clienti a utilizzare le carte di credito con marchio della compagnia aerea, che è dove sta il vero profitto.

Perché i costi del carburante determinano indirettamente i prezzi

Se le compagnie aeree non guadagnano molto dai posti, perché il carburante è importante? Si tratta di domanda e offerta.

In un mercato competitivo, le compagnie aeree non possono semplicemente aumentare i prezzi dei biglietti all’infinito senza perdere clienti a favore dei rivali. Invece, gli alti costi del carburante agiscono come un punto di pressione sulla fornitura. Quando il carburante diventa caro, il costo di gestione del volo aumenta. Per evitare perdite ingenti, le compagnie aeree possono ridurre il numero di voli disponibili (riducendo l’offerta). Quando l’offerta diminuisce mentre la domanda rimane stabile, i prezzi aumentano naturalmente per compensare l’aumento dei costi operativi.

L'”arbitraggio fiscale” delle tariffe sui bagagli

Uno dei motivi più strategici per la prevalenza delle tariffe sui bagagli non sono solo le entrate, ma l’elusione fiscale.

Negli Stati Uniti, i biglietti aerei nazionali sono soggetti a un’accisa federale del 7,5%. Tuttavia, le “tasse facoltative”, come quelle per il bagaglio registrato, non sono tassate allo stesso modo. Ciò consente alle compagnie aeree di impegnarsi in una forma di arbitraggio fiscale:

  1. Spostamento dei costi: spostando una parte del costo totale del viaggio dal “prezzo del biglietto” a una “tariffa opzionale”, le compagnie aeree riducono il carico fiscale.
  2. Enormi risparmi: nel 2024, le compagnie aeree statunitensi hanno raccolto circa 5,8 miliardi di dollari in tariffe per i bagagli nazionali. Questo cambiamento ha fatto risparmiare al settore circa 435 milioni di dollari in tasse.

Facendo pagare i bagagli, le compagnie aeree stanno effettivamente utilizzando una scappatoia incoraggiata dal Congresso per trattenere una parte maggiore delle loro entrate.

La strada dei prezzi a senso unico

Una frustrazione ricorrente per i viaggiatori è l’osservazione che, mentre le tariffe aumentano quando i costi del carburante aumentano, raramente diminuiscono quando i prezzi del carburante scendono. Ciò accade per due motivi:

  • Prezzi competitivi: Le compagnie aeree utilizzano le tariffe per adeguare dinamicamente i costi totali. Ad esempio, JetBlue utilizza i prezzi stagionali dei bagagli “di punta” e “non di punta” per gestire la domanda in base a quanto sono pieni i loro aerei.
  • Il ciclo degli incentivi: Le tariffe per i bagagli rappresentano un potente stimolo. Se vuoi evitare la commissione, sei incentivato a iscriverti alla carta di credito della compagnia aerea, che riporta il passeggero nell’ecosistema fedeltà ad alto profitto della compagnia aerea.

Conclusione
Le tariffe per i bagagli non sono semplicemente una risposta alla volatilità del carburante; sono uno strumento strategico utilizzato per l’ottimizzazione fiscale, la gestione dell’offerta e la promozione dell’utilizzo di carte di credito ad alto margine. Mentre i costi del carburante influenzano l’economia più ampia del volo, le tariffe stesse sono un elemento permanente di un modello di business progettato per dare priorità alle partnership bancarie rispetto alle tariffe dei passeggeri.