American Express ha recentemente rivelato come i suoi membri effettivamente riscattano i loro punti premio, e i risultati sono sorprendenti. I trasferimenti di viaggio – il Santo Graal per gli appassionati di punti – non rientrano nemmeno nelle prime tre opzioni più popolari. Invece, la maggior parte dei titolari di carte incassa carte regalo, utilizza i punti alla cassa o li applica come crediti sull’estratto conto.
Perché è importante: la media contro l’ottimizzatore 🎯
Questi dati evidenziano un enorme divario tra il modo in cui gli “hacker dei punti” e i consumatori medi trattano i premi. Coloro che trasferiscono attivamente i punti alle compagnie aeree partner per i voli in cabina premium (business e prima classe) ottengono un valore fuori misura, a volte superiore a 1,7 centesimi per punto. Nel frattempo, la maggior parte dei membri Amex riscatta a un tasso fisso di soli 0,6-0,7 centesimi per punto.
Questo non è un incidente. Le società di carte di credito vogliono che tu riscatti al tasso più basso.
L’economia dietro tutto ciò 💰
Gli emittenti di carte traggono profitto dalle commissioni interbancarie, dalle commissioni annuali e dagli interessi. Ma quando trasferisci punti ai partner, ciò può costare loro. Alcune stime suggeriscono che le banche pagano circa 1,5 centesimi per punto per alcune valute. Ciò significa che i viaggiatori più esperti stanno essenzialmente recuperando le commissioni interbancarie (e talvolta di più), mentre l’utente medio riesce a malapena a grattare la superficie.
Il settore è strutturato in modo tale che gli emittenti di carte guadagnino di più quando riscatti i tuoi punti per opzioni di basso valore piuttosto che per viaggi di alto valore. Questo è il motivo per cui Amex promuove le carte regalo e gli accrediti sugli estratti conto: sono più economici per la banca.
Conclusione: il cash back batte la fedeltà 💸
Se il tuo obiettivo è semplicemente quello di guadagnare denaro, ci sono carte di credito molto migliori in circolazione. Molte carte cash-back offrono rendimenti almeno del 2%, battendo il tipico tasso di rimborso dello 0,6-0,7% di Amex. La lezione? I programmi fedeltà non sono sempre la soluzione migliore.
Ciò rafforza il numero di persone che scelgono le carte in base al riconoscimento del marchio piuttosto che alla massimizzazione dei premi. I dati suggeriscono che la maggior parte dei consumatori lascia i soldi sul tavolo, ignari dell’esistenza di opzioni più intelligenti.
Alla fine, i dati di American Express confermano una semplice verità: la stragrande maggioranza dei titolari di carte premio non gioca al gioco dei punti. Vogliono solo un facile rimborso e Amex è felice di fornirglielo, a una frazione del costo per la banca.
